Gli Antonini

L'Autunno del ClassicismoTransizione Estetica e Crisi del Logos nell'Età Antonina
L'arte dell'età antonina (138-192 d.C.) rappresenta un punto di flesso fondamentale nella storia dell'arte antica. Essa segna il passaggio definitivo dalla "forma chiusa" adrianea alla "forma aperta" e atmosferica della tarda antichità, prefigurando quella disintegrazione dell'organicità plastica che culminerà nell'arte costantiniana.
1. La Base della Colonna di Antonino Pio: Rottura della Prospettiva Unitaria
Il primo segnale di una frattura epistemologica si riscontra nel basamento della Colonna di Antonino Pio (161 d.C.). Qui coesistono due registri antitetici:
L'Apoteosi: Un classicismo ancora aulico, memore delle proporzioni policletee, dove il tempo è quello eterno dell'Olimpo.
La Decursio: Un ribaltamento prospettico rivoluzionario. I cavalieri sono rappresentati su piani sovrapposti, con una prospettiva "a volo d'uccello" che nega lo spazio tridimensionale ellenistico per abbracciare una spazialità simbolica.
Nota Critica: La decursio non è un'imperizia tecnica, ma l'irruzione della "corrente plebea" nell'arte ufficiale. È l'abbandono del naturalismo ottico a favore di una leggibilità didascalica e rituale.
2. Lo Stile Commodeo: L'Invenzione dell'Atmosfera
Sotto Commodo, la ricerca del chiaroscuro si estremizza. L'uso del trapano diventa virtuosistico, creando solchi profondi che catturano l'ombra, trasformando il marmo in una superficie vibrante.
Nei rilievi (come quelli conservati nei Musei Capitolini), l'imperatore non è più semplicemente "nel" mondo, ma ne è il perno sacro. Lo spazio attorno alle figure inizia a caricarsi di valenze metafisiche: non è più vuoto, ma aria significante, un continuum che lega l'umano al divino.
3. La Colonna Aureliana e l'Estetica del Dolore
Se la Colonna Traiana era il trionfo della razionalità logistica e narrativa, la Colonna di Marco Aurelio è il poema dell'inquietudine.
Espressionismo Antelitteram: Le figure sono scavate, i gesti esasperati, i volti segnati da una pathosformel che riflette il tormento interiore dell'imperatore-filosofo.
L'Irruzione dell'Irrazionale: L'episodio del Miracolo della Pioggia rompe la sequenza storica del bellum. L'intervento divino non è più una metafora colta, ma una forza plastica che domina la scena, travolgendo la logica delle cause umane.
4. Tabella Comparativa: Evoluzione della Colonna Coclide
| Caratteristica | Colonna Traiana (113 d.C.) | Colonna Aureliana (180-193 d.C.) |
| Rilievo | Basso, pittorico, fluido. | Alto, staccato, chiaroscurale (uso del trapano). |
| Spazio | Prospettiva empirica coerente. | Spazio contratto, figure affollate e frontali. |
| Narrazione | Cronaca di una conquista razionale. | Dramma metafisico e sofferenza del vinto. |
| Figura Imperiale | Primus inter pares, coordinatore. | Figura carismatica e trascendente. |
Conclusioni: Verso il Medioevo dell'Antichità
L'arte antonina agisce come un solvente sui canoni del classicismo. La ricerca di una "quarta dimensione" e l'enfasi sul miracoloso indicano che il centro di gravità dell'arte si è spostato dall'esterno (l'imitazione della natura) all'interno (l'espressione dell'anima e della paura).
Siamo di fronte a un'arte che non vuole più spiegare il mondo, ma invocarlo, ponendo le basi per quel simbolismo ieratico che dominerà i secoli a venire.
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