lunedì 9 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Rothko 1903

Rothko 1903









Markus Rothkowitz, noto come Mark Rothko (Daugavpils, 25 settembre 1903 – New York, 25 febbraio 1970), è stato un pittore statunitense, spesso classificato come espressionista astratto. È il quarto figlio di una famiglia ebrea ed è l'unico a frequentare una scuola talmudica per bambini. Nel 1910 il padre Jacob emigrò negli Stati Uniti. Nel 1913 lasciò il paese natale, la Lettonia, per trasferirsi con la famiglia a Portland, nell'Oregon. Tra il 1921 e il 1923 frequentò l'università di Yale e l'anno successivo abbandonò gli studi per trasferirsi a New York e nel 1925 studiò con Max Weber all'Art Students League. La sua prima esposizione risale al 1928 presso una collettiva alle Opportunity Galleries di New York. Negli anni seguenti allacciò una profonda amicizia con altri grandi artisti come Milton Avery e Adolph Gottlieb. Nel 1933 tornò a Portland per organizzare la sua prima personale, a cui seguì lo stesso anno un'altra personale a New York, presso la Contemporary Arts Gallery. Nel 1935 fu uno dei fondatori del gruppo The Ten, rivolto soprattutto a ricerche nell'ambito dell'astrazione e dell'espressionismo. Tra il 1936 e il 1937 dipinse su cavalletto per il Federal Art Project e conobbe Barnett Newman. Cominciò una stretta collaborazione con Gottlieb, sviluppando uno stile pittorico dal contenuto mitologico, figure piatte e derivate dal linguaggio artistico primitivo. Intorno al 1945 avvicinò il suo stile alle tecniche e alle immagini del surrealismo e, grazie a Peggy Guggenheim, poté allestire una personale alla galleria Art of This Century di New York. Il suo lavoro si concentrò sulle emozioni di base, spesso riempiendo grandi tele di canapa con pochi colori intensi e solo piccoli dettagli immediatamente comprensibili. Per questo può anche essere considerato precursore dei pittori color field (come Helen Frankenthaler). È infatti tra la fine degli anni quaranta e l'inizio degli anni cinquanta che sviluppa il suo stile della maturità. Luminosi rettangoli colorati sembrano stagliarsi sulla tela librandosi al di sopra della sua superficie, come in Number 10. Tuttavia Rothko rimase semisconosciuto sino al 1960, sostenendosi insegnando arte, prima presso il Brooklyn Jewish Academy Centre e poi alla California School of Fine Arts di San Francisco. In seguito collaborò con William Baziotes, David Hare e Robert Motherwell alla fondazione The Subjects of the Artist a New York. In questi anni strinse a New York amicizia con William Congdon e con il pittore italiano Toti Scialoja. Nel 1958 Ludwig Mies van der Rohe commissionò a Rothko di dipingere una serie di murales per il ristorante Four Seasons nel Seagram Building di New York, un progetto su cui lavorò per più di un anno. Negli anni Sessanta ha corrispondenza anche in Italia col critico d'arte Eraldo Di Vita. Una volta ultimato, Rothko non fu felice di vedere le sue pitture come sfondo ad una sala da pranzo, quindi ne consegnò nove di quelle marroni e nere alla Tate Gallery, dov'è tuttora presente un'installazione permanente progettata dallo stesso Rothko. Nel 1967 collaborò nuovamente con l'architetto Philip Johnson ad una pittura murale per una chiesa di Houston, in Texas, realizzando quattordici lavori a tema per un'installazione ambientale. Numerosi altri lavori di Rothko sono sparsi in giro per il mondo in altrettanti importanti musei. Fisicamente logorato a causa del suo regime alimentare (beveva e fumava con piacere) e dopo una vita segnata dalla depressione, nel primissimo mattino del 25 febbraio 1970 si suicidò nel suo studio di New York. Due giorni dopo si tennero i funerali. L'anno successivo venne inaugurata a Houston la Rothko Chapel nella chiesa in cui aveva esposto l'installazione a tema ambientale nel 1967. A seguito della sua morte la determinazione della sua eredità divenne il soggetto di un famoso caso giudiziario. Nel 2003, in occasione del centesimo anniversario della nascita, la famiglia dell'artista decise di concedere in sua memoria un contributo finanziario per il restauro della sinagoga Kaddish di Daugavpils, sua città natale in Lettonia. I lavori iniziarono nel 2003 e durarono tre anni, riportando l'edificio alla sua forma originaria. La cerimonia di riapertura, l'11 aprile 2006, avvenne alla presenza del Presidente della Lettonia Vaira Vīķe-Freiberga, delle autorità civili e religiose della città e della figlia dell'artista, Kate Rothko. La fortuna di critica e di pubblico di Rothko è cresciuta senza sosta sino a farlo divenire negli anni 2000 uno degli artisti più costosi al mondo. Un suo quadro, White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose) è stato venduto nel maggio 2007 da Sotheby's di New York per la cifra record di 72,84 milioni di dollari, andando più che a triplicare il precedente record dell'artista, stabilito nel novembre 2005 da Christie's di New York con Homage to Matisse venduto per 22,41 milioni di dollari. Nel 2014 No. 6 (Violet, Green and Red) superò tutti i record venendo acquistata dal magnate russo Dmitrij Rybolovlev per 186 milioni di dollari, la terza cifra più alta mai pagata per un dipinto finora.

domenica 8 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Fillia 1904

Fillia 1904

Luigi Colombo, noto anche con lo pseudonimo di Fillìa (Revello, 3 ottobre 1904 – Torino, 10 febbraio 1936), è stato un poeta e pittore italiano. Artista futurista poliedrico nell'affrontare diverse problematiche artistiche, prese il suo pseudonimo dal cognome materno. Forse nel presagio di una breve vita si muove in modo animato e attivo sul fronte delle avanguardie artistiche, soprattutto abbracciando in tutto lo spirito futurista. Nel 1922 è coautore del libretto Poesia proletaria e nel 1923 costituisce a Torino i Sindacati Artistici Futuristi, promotori di una rivoluzione proletaria in chiave futurista. Nel 1928 organizza il Padiglione Futurista per l'Esposizione Internazionale di Torino. La sua iniziale attività è legata fortemente alla parola, sia nel teatro che nella poesia, ma sfocia anche nella pittura, con uno stile legato inizialmente all'astrazione per poi giungere a una figurazione che viene definita cosmica. Pubblica la rivista La terra dei vivi. Svolge anche attività critica e storica e fonda le pubblicazioni la Città Futurista nel 1929 e La Città Nuova nel 1931. In quest'ultimo anno, cura la pubblicazione di un importante repertorio internazionale La Nuova Architettura e firma con Marinetti il Manifesto dell'arte sacra futurista. È stata recentemente messa in evidenza una serie di suoi lavori pittorici sull'arte sacra, tema classico della tradizione italiana, rivisitato in una sperimentale chiave spirituale-meccanica futurista. Nel 1931, sempre con Marinetti firma il Manifesto della cucina futurista ed espone alla prima Quadriennale di Roma. Nel 1933, con Enrico Prampolini, esegue il grande mosaico futurista Le comunicazioni all'interno della torre del Palazzo delle Poste alla Spezia. Muore a Torino, città dove aveva quasi sempre vissuto ed operato, nel 1936, dopo una lunga malattia.

sabato 7 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Cavalli 1904

Emanuele Cavalli 1904





Emanuele Cavalli (Lucera, 29 novembre 1904 – Firenze, 15 marzo 1981) è stato un pittore e fotografo italiano, uno dei rappresentanti della cosiddetta Scuola Romana.Figlio di possidenti pugliesi, Cavalli si trasferisce a Roma nel 1921 e diventa allievo del pittore Felice Carena, frequentando anche l'istituto artistico industriale. Nel 1926 espone alcune opere alla Biennale di Venezia, e continuerà ad esporre alla rassegna in maniera continua. Dal 1927 al 1930 l'artista partecipa ad alcune mostre insieme ai pittori Giuseppe Capogrossi e Francesco Di Cocco, andando anche in Francia (1928), dove è introdotto dall'amico Onofrio Martinelli nell'ambiente degli Italiens de Paris (De Pisis, De Chirico, Savinio e altri). Espone al Salon Bovy di Parigi insieme a Fausto Pirandello e Di Cocco, poi nel 1930 ritorna a Roma dove si aggrega alla Scuola romana.In una serie di mostre che Cavalli tiene dal 1931 al 1933, l'artista inizia ad elaborare il tonalismo, indirizzo estetico e pittorico che trova in lui uno degli interpreti più raffinati e anche più consapevoli dal punto di vista teorico. In queste mostre, ha l'appoggio dei galleristi P.M. Bardi (Galleria di Roma) e V. Ghiringhelli (Il Milione) nonché dello scrittore Massimo Bontempelli, zio dell'amico pittore Corrado Cagli e teorico del "realismo magico", movimento letterario e artistico che ha più di un punto di contatto con la pittura dei giovani tonalisti. Importante è anche l'apporto di Roberto Melli, sia come pittore sia come critico.Nel 1933 Cavalli, insieme a Capogrossi e Melli compilano il "Manifesto del Primordialismo plastico" illustrando il credo della pittura tonale, con particolare enfasi sul lato spirituale e astratto dello stile. Nel 1935 e nel 1943, Cavalli espone un gruppo di opere alle Quadriennali romane, sviluppando il tema del rapporto pittura-musica: una serie di figure femminili di differenti tonalità, ove spiega il suo lavoro in termini di "sensibilità contrappuntistica", paragonandolo ad una "raccolta di preludi e fughe nei toni maggiori e minori".Altre importanti personali vengono tenute da Cavalli alla Galleria Leonardo da Vinci di Firenze nel 1939 e allo Zodiaco di Roma nel 1945, quest'ultima coronata anche dalla vincita di un concorso per la cattedra di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Si trasferisce quindi permanentemente nella capitale toscana con la moglie Vera Haberfeld (nipote dello psicanalista Edoardo Weiss) che aveva sposato nel 1935. Il 1949 segna l'inizio di una profonda crisi, alla quale contribuisce il mancato rinnovo dell'incarico cattedratico, e il cambiamento di corrente che i suoi vecchi amici pittori, Cagli e Capogrossi, stavano iniziando a seguire in astrattismo. Continuerà comunque a dipingere fino all'ultimo, alternandosi con la fotografia, che aveva sviluppato in maniera sperimentale sin dagli anni trenta, ottenendo anche incarichi di rilievo presso enti pubblici.

venerdì 6 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Scipione 1904

Scipione 1904




Gino Bonichi, noto anche con lo pseudonimo di Scipione Bonichi o Scipione (Macerata, 25 febbraio 1904 – Arco, 9 novembre 1933), è stato un pittore italiano. Marchigiano per nascita dove il padre Serafino era capitano di amministrazione nel Distretto militare, ultimogenito di 6 fratelli, Gino si trasferì con la famiglia a Roma nel 1909. Nel 1919 si manifestarono i primi segni della tubercolosi contratta in seguito ad una polmonite, per cui fu ricoverato in sanatorio, dove rimase fino al 1924.
Già nel 1924 Scipione, assieme a Renato Marino Mazzacurati, conobbe il pittore Mario Mafai iniziando a frequentare la casa di via Cavour, ed incontrando anche Antonietta Raphael. I quattro si iscrissero nel 1925 alla Scuola libera del nudo a Roma ma nel 1925 entrambi dovettero lasciare l'Accademia per una disputa con il direttore. In questo periodo, uno dei luoghi di frequentazione era la Biblioteca distorta dell'arte dell'Accademia di belle arti di Roma. Nel 1928 Scipione fondò con Mario Mafai, Renato Marino Mazzacurati e Antonietta Raphaël la Scuola romana, detta anche "Scuola di via Cavour", un gruppo di artisti attivo a Roma che si opponeva al movimento conservatore "Novecento". Anche se la "Scuola romana" fu così chiamata, i tre non ebbero mai una vera comunità di intenti, al di la dei rapporti amicali, dei luoghi comuni vissuti e della comune avversione al "Novecento" rimproverata di conservatorismo, tendenza fascista e Neoromanticismo. Nell'estate del 1929 un lungo soggiorno a Collepardo dona a Scipione, per unanime riconoscimento della critica, vigore e maturità artistica. Nel 1930 fu inserito nella XVII Esposizione internazionale d'arte di Venezia con il suo Ritratto del cardinale Vannutelli e nel 1931 nella I Quadriennale nazionale d'arte di Roma dove presentò, tra le altre opere, anche il suo Ritratto di Ungaretti. Nel 1931 e nel 1932 partecipò alle mostre Sindacali di Roma. In questi anni collaborò poi con L'Italia Letteraria, per cui realizza disegni e copertine. Nel 1931 fondò assieme a Mazzacurati, la rivista Fronte che uscì per due numeri, ma che vantava firme come Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia ed Alberto Savinio. Purtroppo, proprio in quell'anno, la tubercolosi di Scipione si aggravò, portandolo alla morte a soli 29 anni nel sanatorio di Arco di Trento il 9 novembre del 1933. I quadri di Scipione sono caratterizzati da grande energia e nervosità, espresse con l'uso di colori accesi. Le sue vedute di Roma sono contrassegnate da colori scuri e forme opprimenti e angosciose. Scipione fu anche disegnatore, poeta e scrittore. Le sue opere hanno fama internazionale e vennero esposte nella mostra documenta 1 del 1955 a Kassel. Nel 1951 il Comune di Macerata istituì il Premio Scipione con lo scopo di focalizzazione e ricerca delle nuove tendenze dell'Arte contemporanea, onorando allo stesso tempo la memoria dell'artista.

giovedì 5 marzo 2026

corso di storia dell'arte: Hartung 1904

Hans Hartung 1904

Hans Hartung (Lipsia, 21 settembre 1904 – Antibes, 7 dicembre 1989) è stato un pittore tedesco naturalizzato francese. Hartung non fu allievo di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, come spesso si pensa bensì esisteva un forte legame di reciproca stima. Nel 1935, per evitare le persecuzioni naziste nei confronti della cosiddetta arte degenerata, lasciò la Germania e si trasferì a Parigi, dove visse in grandi ristrettezze. Scoppiata la guerra, il 26 dicembre 1939 si arruolò nella Legione Straniera, ma dopo qualche mese fu smobilitato a Sidi Bel Abbes; raggiunta la Francia lavorò come operaio agricolo. Nel 1942 si rifugiò in Spagna, dove fu arrestato e incarcerato per sette mesi. Dopo la liberazione, raggiunse l'Africa del Nord e l'8 dicembre 1942 si arruolò nuovamente nella Legione. Assegnato al Reggimento di marcia combatté in Tunisia e sbarcò in Francia il 1º ottobre 1944. A novembre fu ferito gravemente nei combattimenti di Belfort nel tentativo di trascinare un commilitone ferito entro le proprie linee. Evacuato, fu amputato della gamba destra. Fu riformato dalla Legione il 19 maggio 1945. Naturalizzato francese nel 1946, fu decorato della Croce di guerra del 1939-1945, della Medaglia militare e della Legione d'Onore. Nel 1945 riprese l'attività pittorica interrotta a causa del conflitto. Se nelle prime opere evidenziò aderenza con l'arte non figurativa, caratterizzata da elementi espressivi astratti, nel secondo dopoguerra sviluppò una ricerca informale sulla pittura basata sul valore del 'segno', sulla miscela di spontaneità e di controllo, di spunti grafici e pittorici. Nel 1960 ha ricevuto il Gran Premio della Biennale di Venezia.

mercoledì 4 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Noguchi 1904

 Isamu Noguchi 1904












Isamu Noguchi, (Los Angeles, 17 novembre 1904 – New York, 30 dicembre 1988), è stato uno scultore, architetto, designer e scenografo statunitense di origine giapponese. Figlio illegittimo di Yone Noguchi, poeta giapponese, e Léonie Gilmour scrittrice statunitense che ha curato alcune edizioni di molti dei lavori dello stesso Yone Noguchi. Quest'ultimo, però, poco dopo la nascita di Isamu decide di troncare il rapporto con Gilmour, con l'intenzione di sposare una reporter del Washington Post, Ethel Armes; in seguito apprese di Léonie e del loro figlio e quindi anche quest'ultima relazione di Yone fallì in pochi mesi, quando lui era già tornato in Giappone e l'attendeva per sposarla. A questo punto decide di tornare con Gilmour, invitandola a vivere lì con lui con loro figlio; inizialmente rifiutò, per poi riconsiderare l'invito e partire, nel 1907, alla volta di Tokyo. Solo al loro arrivo, venne, finalmente, dato al bambino il nome di Isamu ("coraggio"). Tuttavia, nel frattempo Yone aveva trovato moglie in Giappone, quindi fu quasi sempre assente nell'infanzia di Isamu. Dopo l'ennesima separazione i due si spostarono diverse volte nel paese del sol levante, fino a quando nel 1912, a Chigasaki, nacque sua sorella Ailes Gilmour, da padre ignoto, destinata a diventare una delle più importanti ballerine americane del XX secolo.[1] Nel 1918 Isamu, torna negli USA, più precisamente in Indiana, per studiare alla Rolling Prairie; trasferitosi poi alla La Porte High School, si diplomò nel 1922. Divenuto assistente del direttore della scuola Leonardo da Vinci di New York, i suoi interessi iniziano a volgersi verso la scultura, tanto che, nel 1927, vince una borsa di studio della Solomon R. Guggenheim Foundation, che lo porterà per due anni a Parigi per studiare con Constantin Brâncuși. Dopo questa esperienza, viaggia per la Cina e per il Giappone studiando l'"arte" dei giardini zen e sperimentando la ceramica e il disegno calligrafico. Espone per la prima volta a New York nel 1928 e di nuovo in Giappone nel 1930; tuttavia la prima importante commissione arriva soltanto nel 1936, anno in cui viene eretto a Città del Messico il suo Storia del Messico, un muro in cemento colorato, raffigurante in rilievo anche alcuni dei simboli più importanti della storia moderna (dalla svastica nazista, all'equazione E=mc²). A partire dal 1935 ha collaborato diverse volte con la danzatrice e coreografa americana Martha Graham per le scenografie delle sue creazioni. In Messico, negli anni quaranta, fu ospite dell'amico Wolfgang Paalen, con il quale condivise l'interesse per l'antica civiltà degli Olmechi. Nel 1968, in occasione dell'XI Festival dei Due Mondi, sulla scia del successo di Sculture nella città, mostra a cielo aperto a Spoleto, volle offrire alla città una sua proposta affidando agli architetti Buckminster Fuller e Shoji Sadao la realizzazione di un suo progetto,Octetra, un gioco per bambini e allo stesso tempo un'opera d'arte, in cemento dipinto di rosso. Nel corso della sua vita riceverà numerosi riconoscimenti, per citarne alcuni: primo premio all'Art Institute of Chicago (1959), laurea honoris causa all'Università dell'Indiana (1971) e alla University of Southern California di Los Angeles (1974); membro dell'American Academy of Arts and Letters e dell'Architectural League of New York. Nel 1985 fu inaugurato il Noguchi Museum, gli viene dedicata una sala alla Biennale di Venezia nel 1986 e nel 1988, anno della sua morte, viene insignito del terzo ordine del sacro tesoro dal governo giapponese. Noguchi maturò la sua opera innanzitutto partendo dai materiali; inizialmente per le sue sculture (di una forte semplicità formale), utilizzava esclusivamente il metallo, ma, durante il periodo della guerra, allargò i suoi confini spaziando talvolta anche in materiali inusuali come la pietra, il legno e l'osso. La svolta, però, avviene nel dopoguerra, quando, entrato in contatto con l'Ikebana, crebbe il suo, già presente, interesse verso i giardini zen; da qui, la sua apertura verso l'arte monumentale. Difatti, tornato negli USA, intraprese una sperimentazione di tipo "naturalistico", e negli anni a venire diventerà noto a livello mondiale per i suoi progetti di spazi pubblici (gli verrà commissionato anche il Giardino della pace, per la sede centrale, a Parigi, dell'UNESCO). Si è imposto nella scena artistica internazionale, anche come scenografo, allestendo la prima dell'Orpheus di Stravinskij e lavorando con compagnie come, ad esempio, quella di Martha Graham.

martedì 3 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Still 1904

Clyfford Still 1904







Clyfford Still (Grandin, 30 novembre 1904 – Baltimora, 23 giugno 1980) è stato un pittore statunitense. Clyfford Still nacque a Grandin, nel Dakota del Nord, il 30 novembre 1904. Dopo essersi laureato in arte nel 1933, cominciò a viaggiare tra New York e la California. Già dalla metà degli anni '30 Still aveva cominciato a dipingere opere che tendevano all'astrattismo; tuttavia, fu soltanto negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, dopo aver conosciuto Jackson Pollock e Mark Rothko, che sviluppò pienamente il nuovo e potente stile che lo avrebbe reso famoso: l'espressionismo astratto. Queste amicizie furono molto importanti per il suo sviluppo artistico: la sua pittura a grandi campi irregolari di colori densi, attraversati da lacerazioni della materia e accesi da intensi contrasti cromatici, accetta solo in parte lo stile dell'action painting di Pollock per avvicinarsi al color field painting di Rothko e di Barnett Newman. Tuttavia, mentre Rothko e Newman organizzano i loro colori in un modo relativamente semplice (Rothko sotto forma di rettangoli nebulosi, Newman in linee sottili su ampi campi di colore), le disposizioni di Still sono meno regolari, con lampi appuntiti di colore che danno l'impressione che uno strato di colore sia stato strappato dalla tela, rivelando i colori sottostanti. Un altro punto di differenza con Newman e Rothko è il modo in cui la vernice è posta sulla tela: mentre Rothko e Newman usano in modo discreto colori piani e vernice relativamente sottile, Still usa un impasto spesso. I colori più usati sono il nero, il giallo, il bianco ed il rosso; questi quattro colori, e le loro variazioni, sono predominanti nel suo lavoro, con una tendenza ad usare le tonalità più scure. La prima mostra personale di Still si tenne a San Francisco nel 1943, a cui ne seguirono molte altre, tutte di grande successo; secondo molti critici furono proprio queste opere ad influenzare in modo decisivo lo sviluppo dell'espressionismo astratto sulla West Coast. Nonostante la sua fama, Still visse sempre più isolato, rifiutandosi spesso di presenziare anche alle proprie mostre. Nel 1961 si trasferì in una casa di campagna nello stato del Maryland, in cui rimase per gran parte del resto della sua vita, lontano dal clamore del mondo artistico. In questi anni si occupa anche di arte postale in Italia e in Francia. Still morì a Baltimora, nello stato del Maryland, il 23 giugno 1980.

Corso di storia dell'arte: Rothko 1903

Rothko 1903 Markus Rothkowitz, noto come Mark Rothko (Daugavpils, 25 settembre 1903 – New York, 25 febbraio 1970), è stato un pittore statun...