MATERIA E VISIONE
arti tradizionali e non
domenica 3 maggio 2026
Corso di storia dell'arte: Balla 1871
sabato 2 maggio 2026
Corso di storia dell'arte: Brâncuși 1876
Brâncuşi ‹brïṅkùši›, Constantin. - Scultore romeno (Hobiţa-Peştişani 1876 - Parigi 1957). Dal 1904 a Parigi, dove studiò con A. Rodin, si classificò tra i più notevoli esponenti della scultura moderna. Del 1908 è il Bacio, una pietra squadrata in cui sono appena accennate due figure, sua prima sensazionale affermazione. La sua ricerca formale, inizialmente stimolata dall'essenzialità dell'arte negra e più ancora in accordo con le ricerche di Arp, mira infatti alla scoperta di un nucleo o elemento plastico originario, e arriva a fare della forma la rivelazione delle più interne qualità vitali, o "organiche", della materia. In soggetti a lui particolarmente cari e più volte sperimentati, come il Bacio, il volto di una Musa dormiente, il ritratto di M.lle Pogany, l'Uccello o la Colonna senza fine, pietre, legno, metallo divengono la sostanza stessa della forma artistica. A Tîrgu-Jiu realizzò (1937-38) la Porta del bacio, la Colonna senza fine e la Tavola del silenzio. Lasciò alla Francia, di cui era divenuto cittadino, il suo studio.
venerdì 1 maggio 2026
Corso di storia dell'arte: De Vlaminck 1876

giovedì 30 aprile 2026
Corso di storia dell'arte: Picabia 1879

Picabia ⟨-bi̯à⟩, Francis (propr. Francisco Martínez de Picabia de la Torre). - Pittore e scrittore (Parigi 1879 - ivi 1953), di padre cubano e di madre francese. Tra le personalità più significative e sconcertanti della prima avanguardia, iniziò a dipingere alla maniera impressionista, influenzato da Pissarro e Sisley. Dal 1908 iniziò la ricerca di nuove forme: si accostò ai fauves, al cubismo e conobbe Apollinaire e Duchamp; fu anche tra i fondatori della Section d'Or e dell'orfismo. A New York nel 1913 espose all'Armory Show e nel 1915 entrò in contatto con A. Stieglitz. Di questo periodo, notevole Udnie (Parigi, Musée d'art moderne). Con Voilà la fille née sans mère (1916-17, acquerelli e disegni) iniziò la fase ispirata alle macchine. Dal 1919 con T. Tzara a Parigi fu tra gli animatori del dadaismo. Dopo il 1925 eseguì le serie dei mostri, delle spagnole e delle trasparenze, in cui inserì elementi figurativi. Dopo avere dipinto (1940-43) per un mercante algerino alcuni nudi accademici, P. tornò all'astrattismo con alcune opere che definì sur-irrealiste (Je ne veux plus peindre, Tu ne le vendras jamais, Quel est le titre?). Fu anche poeta (52 miroirs, 1917; Pensées sans langage, 1919; Unique Eunuque, 1920; Thalassa dans le désert, 1940, ecc.) e scrisse la sceneggiatura del film di R. Clair Entr'acte (1924).
mercoledì 29 aprile 2026
Corso di Storia dell'arte: Sòffici 1879
martedì 28 aprile 2026
Corso di storia dell'arte: Malevič 1879

Kazimir Severinovič Malevič (23 febbraio 1879 – Leningrado, 15 maggio 1935) è stato un pittore russo, poi sovietico, di origini polacche. Pioniere dell'astrattismo geometrico e delle avanguardie russe. Studiò all'Accademia privata di Rerberg a Mosca. Nel 1913 fondò l'avanguardia artistica chiamata suprematismo. Kazimir Severinovič Malevič nasce il 23 febbraio 1879 presso Kiev, nell'allora Impero russo. In seguito alla morte del padre si trasferisce nel 1904 a Mosca, dove studia privatamente nell'atelier di Fëdor Rerberg. Nei primi anni della sua carriera artistica sperimenta vari stili moderni e partecipa alle principali mostre dell'avanguardia: è presente, con Vasilij Kandinskij e Michail Larionov, a quella dell'Associazione degli Artisti di Mosca e, nel 1910, a quella del gruppo Fante di Quadri. Nel 1912 i suoi dipinti neoprimitivisti di soggetto contadino sono esposti alla mostra della Coda d'Asino. Dopo questo avvenimento, Malevič lascia il gruppo di Larionov. Nel 1913, con il compositore Michail Matjušin e con lo scrittore Aleksej Kručënych redige il manifesto dei Primo Congresso Futurista. Nello stesso anno Malevič disegna scene e costumi per l'opera La vittoria sul Sole di Matjušin e Kručënych. Nel 1914 è presente al Salon des Indépendants di Parigi. All'Ultima Mostra Futurista 0.10 che si tiene nel 1915 a Pietrogrado, Malevič lancia il suprematismo, con la sua pittura astratta e geometrica. Dal 1919 studia applicazioni tridimensionali del suprematismo con modellini architettonici. Negli anni successivi alla rivoluzione bolscevica del 1917, Malevič e altri artisti dell'avanguardia sono sostenuti dal governo sovietico e ottengono alti incarichi nel campo amministrativo e nell'insegnamento dell'arte. Nel 1919 Malevič inizia l'attività di docente all'Istituto d'Arte di Vitebsk, del quale diviene poco dopo direttore. Dal 1919 al 1920 una personale di Malevič è allestita alla Sedicesima Mostra di Stato a Mosca, dedicata al suprematismo e agli altri stili astratti. Con i suoi allievi di Vitebsk, Malevič dà vita al gruppo suprematista UNOVIS. Dal 1922 al 1927 insegna all'Istituto di Cultura Artistica di Leningrado e tra il 1914 e il 1926 lavora prevalentemente a modellini architettonici con un gruppo di allievi. Nel 1927 Malevič si reca a Varsavia per presentare una mostra dei suoi dipinti; successivamente è a Berlino, dove le sue opere sono esposte alla Grosse Berliner Kunstausstellung. Durante la permanenza in Germania conosce Jean Arp, Kurt Schwitters, Naum Gabo e Le Corbusier, e visita il Bauhaus. Nel 1929 si tiene alla Galleria Tret'jakov di Mosca una personale di Malevič. A causa dei suoi rapporti con gli artisti tedeschi, Malevič è arrestato nel 1930 e gran parte dei suoi appunti vengono distrutti. Negli ultimi anni dipinge in maniera figurativa. Malevič muore a Leningrado il 15 maggio 1935. Suprematismo deriva da "supremazia", nel senso che Kazimir Malevič, nel fondare il Suprematismo, auspicava la supremazia assoluta della sensibilità plastica. Malevič lo spiega chiaramente: "Per suprematismo intendo la supremazia della sensibilità pura nell'arte. Dal punto di vista dei suprematisti le apparenze esteriori della natura non offrono alcun interesse; solo la sensibilità è essenziale. L'oggetto in sé non significa nulla. L'arte perviene col suprematismo all'espressione pura senza rappresentazione". Esistono due distinte epoche del Suprematismo. La prima, del Suprematismo Meccanico, va dal 1913 al 1915, ed appartiene al periodo cubofuturista, mentre la seconda è del Suprematismo Cosmico, il cui manifesto apparve nel 1915. Per una serie di circostanze non si conosce ancora bene la traiettoria completa del Suprematismo. Vari scritti di Malevič non sono stati ancora tradotti, altri lo sono stati in maniera inesatta e confusa. I suoi quadri e i documenti sono rimasti custoditi in cantine, inaccessibili o non pienamente accessibili fino ad ora, del Museo Russo di San Pietroburgo e infine la confusione si aggrava per non avere egli stesso datato varie delle sue opere. Le opere che, fino alla caduta dell'Unione Sovietica, si conoscevano nel resto d'Europa sono quelle che Malevič espose a Berlino nel 1927 (circa settanta pitture ed altrettanti disegni, più alcuni quaderni di appunti), e che vi lasciò, essendogli stato ordinato di ritornare urgentemente a Mosca.
lunedì 27 aprile 2026
Corso di storia dell'arte: Hofmann 1880
Corso di storia dell'arte: Balla 1871
Giacomo Balla 1871 Pittore italiano (Torino 1871 - Roma 1958). Si formò a Torino e a Roma, dove si trasferì nel 1893, in un ambito cultural...
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Brecht 1926 George Brecht (1926–2008) Aleatorietà, scienza e dissoluzione dell’opera 1. Un artista tra laboratorio e avanguardia La figur...
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Freud 1922 Lucian Freud. Il realismo come indagine radicale della presenza Lucian Freud (Berlino 1922 – Londra 2011), nipote di Sigmund Fr...
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Lichtenstein 1923 Roy Lichtenstein e la Rivoluzione Pop Arte, Consumo e la Grammatica Visiva della Contemporaneità Introduzione: L'Arte ...
























