sabato 7 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Cavalli 1904

Emanuele Cavalli 1904





Emanuele Cavalli (Lucera, 29 novembre 1904 – Firenze, 15 marzo 1981) è stato un pittore e fotografo italiano, uno dei rappresentanti della cosiddetta Scuola Romana.Figlio di possidenti pugliesi, Cavalli si trasferisce a Roma nel 1921 e diventa allievo del pittore Felice Carena, frequentando anche l'istituto artistico industriale. Nel 1926 espone alcune opere alla Biennale di Venezia, e continuerà ad esporre alla rassegna in maniera continua. Dal 1927 al 1930 l'artista partecipa ad alcune mostre insieme ai pittori Giuseppe Capogrossi e Francesco Di Cocco, andando anche in Francia (1928), dove è introdotto dall'amico Onofrio Martinelli nell'ambiente degli Italiens de Paris (De Pisis, De Chirico, Savinio e altri). Espone al Salon Bovy di Parigi insieme a Fausto Pirandello e Di Cocco, poi nel 1930 ritorna a Roma dove si aggrega alla Scuola romana.In una serie di mostre che Cavalli tiene dal 1931 al 1933, l'artista inizia ad elaborare il tonalismo, indirizzo estetico e pittorico che trova in lui uno degli interpreti più raffinati e anche più consapevoli dal punto di vista teorico. In queste mostre, ha l'appoggio dei galleristi P.M. Bardi (Galleria di Roma) e V. Ghiringhelli (Il Milione) nonché dello scrittore Massimo Bontempelli, zio dell'amico pittore Corrado Cagli e teorico del "realismo magico", movimento letterario e artistico che ha più di un punto di contatto con la pittura dei giovani tonalisti. Importante è anche l'apporto di Roberto Melli, sia come pittore sia come critico.Nel 1933 Cavalli, insieme a Capogrossi e Melli compilano il "Manifesto del Primordialismo plastico" illustrando il credo della pittura tonale, con particolare enfasi sul lato spirituale e astratto dello stile. Nel 1935 e nel 1943, Cavalli espone un gruppo di opere alle Quadriennali romane, sviluppando il tema del rapporto pittura-musica: una serie di figure femminili di differenti tonalità, ove spiega il suo lavoro in termini di "sensibilità contrappuntistica", paragonandolo ad una "raccolta di preludi e fughe nei toni maggiori e minori".Altre importanti personali vengono tenute da Cavalli alla Galleria Leonardo da Vinci di Firenze nel 1939 e allo Zodiaco di Roma nel 1945, quest'ultima coronata anche dalla vincita di un concorso per la cattedra di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Si trasferisce quindi permanentemente nella capitale toscana con la moglie Vera Haberfeld (nipote dello psicanalista Edoardo Weiss) che aveva sposato nel 1935. Il 1949 segna l'inizio di una profonda crisi, alla quale contribuisce il mancato rinnovo dell'incarico cattedratico, e il cambiamento di corrente che i suoi vecchi amici pittori, Cagli e Capogrossi, stavano iniziando a seguire in astrattismo. Continuerà comunque a dipingere fino all'ultimo, alternandosi con la fotografia, che aveva sviluppato in maniera sperimentale sin dagli anni trenta, ottenendo anche incarichi di rilievo presso enti pubblici.

venerdì 6 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Scipione 1904

Scipione 1904




Gino Bonichi, noto anche con lo pseudonimo di Scipione Bonichi o Scipione (Macerata, 25 febbraio 1904 – Arco, 9 novembre 1933), è stato un pittore italiano. Marchigiano per nascita dove il padre Serafino era capitano di amministrazione nel Distretto militare, ultimogenito di 6 fratelli, Gino si trasferì con la famiglia a Roma nel 1909. Nel 1919 si manifestarono i primi segni della tubercolosi contratta in seguito ad una polmonite, per cui fu ricoverato in sanatorio, dove rimase fino al 1924.
Già nel 1924 Scipione, assieme a Renato Marino Mazzacurati, conobbe il pittore Mario Mafai iniziando a frequentare la casa di via Cavour, ed incontrando anche Antonietta Raphael. I quattro si iscrissero nel 1925 alla Scuola libera del nudo a Roma ma nel 1925 entrambi dovettero lasciare l'Accademia per una disputa con il direttore. In questo periodo, uno dei luoghi di frequentazione era la Biblioteca distorta dell'arte dell'Accademia di belle arti di Roma. Nel 1928 Scipione fondò con Mario Mafai, Renato Marino Mazzacurati e Antonietta Raphaël la Scuola romana, detta anche "Scuola di via Cavour", un gruppo di artisti attivo a Roma che si opponeva al movimento conservatore "Novecento". Anche se la "Scuola romana" fu così chiamata, i tre non ebbero mai una vera comunità di intenti, al di la dei rapporti amicali, dei luoghi comuni vissuti e della comune avversione al "Novecento" rimproverata di conservatorismo, tendenza fascista e Neoromanticismo. Nell'estate del 1929 un lungo soggiorno a Collepardo dona a Scipione, per unanime riconoscimento della critica, vigore e maturità artistica. Nel 1930 fu inserito nella XVII Esposizione internazionale d'arte di Venezia con il suo Ritratto del cardinale Vannutelli e nel 1931 nella I Quadriennale nazionale d'arte di Roma dove presentò, tra le altre opere, anche il suo Ritratto di Ungaretti. Nel 1931 e nel 1932 partecipò alle mostre Sindacali di Roma. In questi anni collaborò poi con L'Italia Letteraria, per cui realizza disegni e copertine. Nel 1931 fondò assieme a Mazzacurati, la rivista Fronte che uscì per due numeri, ma che vantava firme come Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia ed Alberto Savinio. Purtroppo, proprio in quell'anno, la tubercolosi di Scipione si aggravò, portandolo alla morte a soli 29 anni nel sanatorio di Arco di Trento il 9 novembre del 1933. I quadri di Scipione sono caratterizzati da grande energia e nervosità, espresse con l'uso di colori accesi. Le sue vedute di Roma sono contrassegnate da colori scuri e forme opprimenti e angosciose. Scipione fu anche disegnatore, poeta e scrittore. Le sue opere hanno fama internazionale e vennero esposte nella mostra documenta 1 del 1955 a Kassel. Nel 1951 il Comune di Macerata istituì il Premio Scipione con lo scopo di focalizzazione e ricerca delle nuove tendenze dell'Arte contemporanea, onorando allo stesso tempo la memoria dell'artista.

giovedì 5 marzo 2026

corso di storia dell'arte: Hartung 1904

Hans Hartung 1904

Hans Hartung (Lipsia, 21 settembre 1904 – Antibes, 7 dicembre 1989) è stato un pittore tedesco naturalizzato francese. Hartung non fu allievo di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, come spesso si pensa bensì esisteva un forte legame di reciproca stima. Nel 1935, per evitare le persecuzioni naziste nei confronti della cosiddetta arte degenerata, lasciò la Germania e si trasferì a Parigi, dove visse in grandi ristrettezze. Scoppiata la guerra, il 26 dicembre 1939 si arruolò nella Legione Straniera, ma dopo qualche mese fu smobilitato a Sidi Bel Abbes; raggiunta la Francia lavorò come operaio agricolo. Nel 1942 si rifugiò in Spagna, dove fu arrestato e incarcerato per sette mesi. Dopo la liberazione, raggiunse l'Africa del Nord e l'8 dicembre 1942 si arruolò nuovamente nella Legione. Assegnato al Reggimento di marcia combatté in Tunisia e sbarcò in Francia il 1º ottobre 1944. A novembre fu ferito gravemente nei combattimenti di Belfort nel tentativo di trascinare un commilitone ferito entro le proprie linee. Evacuato, fu amputato della gamba destra. Fu riformato dalla Legione il 19 maggio 1945. Naturalizzato francese nel 1946, fu decorato della Croce di guerra del 1939-1945, della Medaglia militare e della Legione d'Onore. Nel 1945 riprese l'attività pittorica interrotta a causa del conflitto. Se nelle prime opere evidenziò aderenza con l'arte non figurativa, caratterizzata da elementi espressivi astratti, nel secondo dopoguerra sviluppò una ricerca informale sulla pittura basata sul valore del 'segno', sulla miscela di spontaneità e di controllo, di spunti grafici e pittorici. Nel 1960 ha ricevuto il Gran Premio della Biennale di Venezia.

mercoledì 4 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Noguchi 1904

 Isamu Noguchi 1904












Isamu Noguchi, (Los Angeles, 17 novembre 1904 – New York, 30 dicembre 1988), è stato uno scultore, architetto, designer e scenografo statunitense di origine giapponese. Figlio illegittimo di Yone Noguchi, poeta giapponese, e Léonie Gilmour scrittrice statunitense che ha curato alcune edizioni di molti dei lavori dello stesso Yone Noguchi. Quest'ultimo, però, poco dopo la nascita di Isamu decide di troncare il rapporto con Gilmour, con l'intenzione di sposare una reporter del Washington Post, Ethel Armes; in seguito apprese di Léonie e del loro figlio e quindi anche quest'ultima relazione di Yone fallì in pochi mesi, quando lui era già tornato in Giappone e l'attendeva per sposarla. A questo punto decide di tornare con Gilmour, invitandola a vivere lì con lui con loro figlio; inizialmente rifiutò, per poi riconsiderare l'invito e partire, nel 1907, alla volta di Tokyo. Solo al loro arrivo, venne, finalmente, dato al bambino il nome di Isamu ("coraggio"). Tuttavia, nel frattempo Yone aveva trovato moglie in Giappone, quindi fu quasi sempre assente nell'infanzia di Isamu. Dopo l'ennesima separazione i due si spostarono diverse volte nel paese del sol levante, fino a quando nel 1912, a Chigasaki, nacque sua sorella Ailes Gilmour, da padre ignoto, destinata a diventare una delle più importanti ballerine americane del XX secolo.[1] Nel 1918 Isamu, torna negli USA, più precisamente in Indiana, per studiare alla Rolling Prairie; trasferitosi poi alla La Porte High School, si diplomò nel 1922. Divenuto assistente del direttore della scuola Leonardo da Vinci di New York, i suoi interessi iniziano a volgersi verso la scultura, tanto che, nel 1927, vince una borsa di studio della Solomon R. Guggenheim Foundation, che lo porterà per due anni a Parigi per studiare con Constantin Brâncuși. Dopo questa esperienza, viaggia per la Cina e per il Giappone studiando l'"arte" dei giardini zen e sperimentando la ceramica e il disegno calligrafico. Espone per la prima volta a New York nel 1928 e di nuovo in Giappone nel 1930; tuttavia la prima importante commissione arriva soltanto nel 1936, anno in cui viene eretto a Città del Messico il suo Storia del Messico, un muro in cemento colorato, raffigurante in rilievo anche alcuni dei simboli più importanti della storia moderna (dalla svastica nazista, all'equazione E=mc²). A partire dal 1935 ha collaborato diverse volte con la danzatrice e coreografa americana Martha Graham per le scenografie delle sue creazioni. In Messico, negli anni quaranta, fu ospite dell'amico Wolfgang Paalen, con il quale condivise l'interesse per l'antica civiltà degli Olmechi. Nel 1968, in occasione dell'XI Festival dei Due Mondi, sulla scia del successo di Sculture nella città, mostra a cielo aperto a Spoleto, volle offrire alla città una sua proposta affidando agli architetti Buckminster Fuller e Shoji Sadao la realizzazione di un suo progetto,Octetra, un gioco per bambini e allo stesso tempo un'opera d'arte, in cemento dipinto di rosso. Nel corso della sua vita riceverà numerosi riconoscimenti, per citarne alcuni: primo premio all'Art Institute of Chicago (1959), laurea honoris causa all'Università dell'Indiana (1971) e alla University of Southern California di Los Angeles (1974); membro dell'American Academy of Arts and Letters e dell'Architectural League of New York. Nel 1985 fu inaugurato il Noguchi Museum, gli viene dedicata una sala alla Biennale di Venezia nel 1986 e nel 1988, anno della sua morte, viene insignito del terzo ordine del sacro tesoro dal governo giapponese. Noguchi maturò la sua opera innanzitutto partendo dai materiali; inizialmente per le sue sculture (di una forte semplicità formale), utilizzava esclusivamente il metallo, ma, durante il periodo della guerra, allargò i suoi confini spaziando talvolta anche in materiali inusuali come la pietra, il legno e l'osso. La svolta, però, avviene nel dopoguerra, quando, entrato in contatto con l'Ikebana, crebbe il suo, già presente, interesse verso i giardini zen; da qui, la sua apertura verso l'arte monumentale. Difatti, tornato negli USA, intraprese una sperimentazione di tipo "naturalistico", e negli anni a venire diventerà noto a livello mondiale per i suoi progetti di spazi pubblici (gli verrà commissionato anche il Giardino della pace, per la sede centrale, a Parigi, dell'UNESCO). Si è imposto nella scena artistica internazionale, anche come scenografo, allestendo la prima dell'Orpheus di Stravinskij e lavorando con compagnie come, ad esempio, quella di Martha Graham.

martedì 3 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Still 1904

Clyfford Still 1904







Clyfford Still (Grandin, 30 novembre 1904 – Baltimora, 23 giugno 1980) è stato un pittore statunitense. Clyfford Still nacque a Grandin, nel Dakota del Nord, il 30 novembre 1904. Dopo essersi laureato in arte nel 1933, cominciò a viaggiare tra New York e la California. Già dalla metà degli anni '30 Still aveva cominciato a dipingere opere che tendevano all'astrattismo; tuttavia, fu soltanto negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, dopo aver conosciuto Jackson Pollock e Mark Rothko, che sviluppò pienamente il nuovo e potente stile che lo avrebbe reso famoso: l'espressionismo astratto. Queste amicizie furono molto importanti per il suo sviluppo artistico: la sua pittura a grandi campi irregolari di colori densi, attraversati da lacerazioni della materia e accesi da intensi contrasti cromatici, accetta solo in parte lo stile dell'action painting di Pollock per avvicinarsi al color field painting di Rothko e di Barnett Newman. Tuttavia, mentre Rothko e Newman organizzano i loro colori in un modo relativamente semplice (Rothko sotto forma di rettangoli nebulosi, Newman in linee sottili su ampi campi di colore), le disposizioni di Still sono meno regolari, con lampi appuntiti di colore che danno l'impressione che uno strato di colore sia stato strappato dalla tela, rivelando i colori sottostanti. Un altro punto di differenza con Newman e Rothko è il modo in cui la vernice è posta sulla tela: mentre Rothko e Newman usano in modo discreto colori piani e vernice relativamente sottile, Still usa un impasto spesso. I colori più usati sono il nero, il giallo, il bianco ed il rosso; questi quattro colori, e le loro variazioni, sono predominanti nel suo lavoro, con una tendenza ad usare le tonalità più scure. La prima mostra personale di Still si tenne a San Francisco nel 1943, a cui ne seguirono molte altre, tutte di grande successo; secondo molti critici furono proprio queste opere ad influenzare in modo decisivo lo sviluppo dell'espressionismo astratto sulla West Coast. Nonostante la sua fama, Still visse sempre più isolato, rifiutandosi spesso di presenziare anche alle proprie mostre. Nel 1961 si trasferì in una casa di campagna nello stato del Maryland, in cui rimase per gran parte del resto della sua vita, lontano dal clamore del mondo artistico. In questi anni si occupa anche di arte postale in Italia e in Francia. Still morì a Baltimora, nello stato del Maryland, il 23 giugno 1980.

lunedì 2 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: Gorky 1904

 Arshile Gorky 1904








Arshile Gorky, (Khorkom, 15 aprile 1904 – Sherman, 21 luglio 1948) è stato un pittore armeno naturalizzato statunitense, esponente dell'espressionismo astratto. Gorky nacque a Khorkom, un piccolo villaggio sito nei pressi del lago di Van, nell'allora Turchia ottomana (oggi parte della regione turca dell'Anatolia Orientale), il 15 aprile del 1904 da una povera famiglia armena. Nel 1908, per eludere il servizio di leva, suo padre fuggí negli Stati Uniti, lasciando a casa la propria famiglia. Durante la prima guerra mondiale, nel 1915, Gorky scappò con la madre e le sorelle in Armenia (al secolo una provincia dell'Impero russo), per poter così sfuggire alle atrocità commesse sulla minoranza armena dall'esercito ottomano. Sua madre morirà poi di stenti a Erevan, nel 1919. Nel 1920, all'età di 16 anni, emigrò negli Stati Uniti, dove in seguito cambiò legalmente nome in "Arshile Gorky", in omaggio allo scrittore russo Maksim Gor'kij, che come lui ebbe una vita errante e dolorosa (Gorky, che in russo significa "amaro", altro non è che la sua trascrizione anglosassone), assumendo inoltre, nella vita pubblica, l'identità d'un aristocratico georgiano, con la "pretesa" di essere persino imparentato con il celebre scrittore. Negli Stati Uniti lavorò con gli amici Jackson Pollock, Willem de Kooning e soprattutto con Roberto Matta, che lo influenzò con le sue teorie esistenziali-psicologiche. André Breton gli dedicò una poesia, L'adieu à Arshile Gorky, così come Alain Jouffroy, Arshile Gorky et les secrets de la nuit, (Cahiers du Musée De Poche, Paris). Morì suicida all'età di 44 anni. Di tale gesto venne accusato Roberto Matta a causa di una sua relazione con la moglie dell'artista armeno. Harold Rosenberg scrive «Matta diventò "l'altro" di Gorky, nel senso più fatale del termine... come punto focale della sua violenta gelosia.».Nei primi dipinti si misurava ancora con i maestri del primo Novecento come Picasso nel periodo rosa e nella svolta cubista. Ma già si intravedeva nel suo stile una morfologia morbida ed elastica, senza angoli né spigoli e con colori caldi e soffici. I suoi lavori si trovano, tra gli altri, alla National Gallery of Art di Washington, al Museum of Modern Art, Metropolitan Museum of Art e Whitney Museum of American Art di New York, all'Art Institute of Chicago, e alla Tate Gallery di Londra.

domenica 1 marzo 2026

Corso di storia dell'arte: De Kooning 1904

Willem De Kooning 1904










Willem de Kooning (Rotterdam, 24 aprile 1904 – New York, 19 marzo 1997) è stato un pittore e scultore statunitense d'origine olandese. Incomincia la sua carriera in età infantile come apprendista presso una bottega di pittori a Rotterdam. A Rotterdam frequenta l'Accademia di Belle Arti e quindi completa la sua formazione culturale presso scuole d'arte ad Anversa ed a Bruxelles. Dal 1926 si trasferisce negli Stati Uniti e durante i tremendi anni di crisi economica realizza affreschi su commissione del WPA Federal Art Project. Durante la seconda guerra mondiale entra a far parte del gruppo di artisti astratti, formatosi attorno ai numerosi pittori europei emigranti. Il 9 dicembre 1943 sposò l'artista Elaine Marie Catherine Fried, nota come Elaine de Kooning . Nel 1948 con la sua prima personale alla Egan Gallery si afferma come uno degli esponenti più in vista dell'espressionismo astratto. Dalle Fiandre, senza trascurare le sue origini olandesi, trae quelle caratteristiche comuni a Vincent van Gogh, Kees Van Dongen e James Ensor di quel senso d'angoscia insito nella vita e alla necessità di esprimerlo. Le sue primissime opere sono di matrice realista, ma il suo linguaggio artistico matura nell'ambito dell'espressionismo astratto divenendone uno dei più significativi rappresentanti. Le sue tele sono la rappresentazione di una visione deformante e violenta che astrae la realtà esteriore. L'adesione ad una matrice realista è comunque riscontrabile anche in quelle opere dove l'informale appare assoluto. Nel 1947 svolge la sua prima mostra personale presso la Egan Gallery, riscuotendo un buon successo. La sua fama però è soprattutto dovuta alle sue esibizioni effettuate alla Sydney Janis Gallery culminate con la mostra sulle Donne del 1953. Tre anni dopo propone i suoi lavori alla Biennale di Venezia. Nel 1957, dopo anni di matrimonio tumultuoso, fatto di tradimenti e problemi con l'alcolismo, i due coniugi si separarono, pur non chiedendo il divorzio. L'artista sembra ricercare punti fermi anche quando le linee caotiche e violente tendono a smarrire ogni definizione della struttura, nascono nuovi equilibri di rapporti e armonie di ritmo, costanti attraverso le quali recupera la forma e le attribuisce nuovi valori. A questa visione carica di contraddizioni appartiene la serie delle immagini femminili degli anni cinquanta e sessanta, di drammatica e crudele realtà, tema costante dell'artista. Successivamente la moglie, con la quale nel frattempo si era ricongiunto, convinse il marito a smettere definitivamente di bere e a frequentare i gruppi degli alcolisti anonimi insieme. Negli ultimi anni di vita gli fu diagnosticata la malattia di Alzheimer. I critici d'arte discutono ancora oggi su come debbano essere valutate le sue opere dagli anni ottanta in poi, a causa della sua malattia e di uno stile di vita dedito all'alcool. I suoi ultimi lavori evidenziano un nuovo gusto pittorico complesso e articolato, contraddistinto da giustapposizioni cromatiche e da giochi e ricerche grafiche.  

Corso di storia dell'arte: Cavalli 1904

Emanuele Cavalli 1904 Emanuele Cavalli (Lucera, 29 novembre 1904 – Firenze, 15 marzo 1981) è stato un pittore e fotografo italiano, uno dei ...