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DOPO IL QUADRO

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DOPO IL QUADRO Intelligenza artificiale, arte digitale, robotica e nuovi collezionismi: che cosa resterà dell'opera quando l'opera potrà diventare qualsiasi cosa? Per secoli il mercato dell'arte ha funzionato attorno a una coincidenza quasi perfetta: l'opera era un oggetto. Un dipinto possedeva una superficie, una scultura occupava uno spazio, un disegno esisteva su un foglio, una fotografia veniva fissata su un supporto. L'artista produceva quell'oggetto, il gallerista lo esponeva, il collezionista lo acquistava e il museo eventualmente lo conservava. Naturalmente l'arte contemporanea aveva già incrinato da tempo questa identificazione: performance, installazioni, videoarte, arte concettuale e opere effimere avevano dimostrato che l'opera poteva coincidere con un'azione, un processo, un'istruzione o perfino un'idea. Oggi, tuttavia, sta accadendo qualcosa di differente. Non è una corrente artistica a mettere in discussione l'oggetto. È l...