Corso di storia dell'arte: 47 Costantinopoli e l'arte bizantina
Costantinopoli: la luce dell’eterno C’era una volta una città che non voleva solo dominare il mondo: voleva rappresentarlo come lo vedeva Dio. Quella città era Costantinopoli , la Nuova Roma, voluta da un imperatore che sognava l’eternità: Costantino il Grande . Era il 330 d.C. quando Costantino fondò la sua capitale sullo stretto del Bosforo, e con lei un’idea nuova di impero, di tempo, di bellezza. I templi si trasformavano in chiese, il foro in piazza dell’anima, e il marmo, l’oro, il mosaico diventavano strumenti per raccontare l’invisibile. L’ arte bizantina nasceva così: ieratica, sacra, luminosa. Nessuno spazio naturale, nessuna profondità: solo la trasparenza del divino, la luce che vince l’opacità del mondo . I mosaici non erano decorazione, ma rivelazione. Come scrivevano i pensatori del tempo, influenzati dal neoplatonismo , quell’arte era il cammino dello spirito: da materia opaca a luce assoluta. La città degli imperatori e dei santi Nel cuore ...